Hai sempre il tuo Bambino in Braccio?

Male alle Ginocchia? Alle Anche? Come Prevenirlo e Curarlo.

Ciao Mamma,

ti è mai capitato dopo una giornata intera in cui prendi in braccio il tuo bambino, lo porti in giro,

lo riposi a terra, lo riprendi su, lo metti sulla fascia, di arrivare a casa la sera con un certo dolorino alle ginocchia o alle anche?

 

Hai sempre il tuo bambino in braccio,

e poi la sera sei tutta rotta!

 

mamma-multitasking

 

Dai è normale! Dopo tutti questi sforzi, dopo una giornata di su e giù sempre di corsa, non sei mica allenata per correre, salire e scendere dalle scale con un bambino in braccio.

Sicuramente non esiste un allenamento specifico per poterlo fare per cui ti manca sicuramente l’allenamento, ma il dolore alle ginocchia e alle anche il più delle volte non nasce dalla mancanza di allenamento.

 

Sai da dove deriva?

Da una postura scorretta.

Beh dai che cosa mi stai dicendo?”

E’ normale che non tu non stia dritta come un fuso se stai correndo con un bambino in braccio. Come potresti farlo!

Anche questo è vero ma solo in parte.

Il tuo corpo, anche se non allenato, è una macchina perfetta. E’ in grado di adattarsi ai vari sbilanciamenti e comunque è in grado di assecondare i movimenti fatti in situazioni non proprio ortodosse. A patto però che non venga limitato o costretto in posizioni che non conosce, che non è in grado di compensare.

Proprio quando chiedi al tuo fisico uno sforzo maggiore dovresti permettergli di comportarsi al meglio, per poter esprimere il massimo senza andare a compromettere la tua salute.

In particolare c’è una cosa che puoi fare per evitare il male alle ginocchia e alle anche. Ed è una cosa semplicissima, tra pochissimo ti svelerò il segreto. Ma voglio che tu capisca bene per cui voglio prima renderti chiaro il perché ti viene male.

 

Parliamo prima del ginocchio.

Guardando questa meravigliosa articolazione si vede chiaramente che può piegarsi sulla sua longitudine, ma non lateralmente. Infatti l’articolazione è bloccata da tendini che ammortizzano un’eventuale sforzo laterale ma non permettono questo tipo di movimento.

Il dolore si sente perché lo sforzo che imprimiamo nella spinta laterale è eccessivo e andiamo a stirare tutto il sistema di tenuta che non deve essere sollecitato con questa intensità e frequenza.

Ovviamente questi scompensi si rifletteranno anche sulle anche. Infatti quando il ginocchio non riesce più a compensare certe posizioni, allora intervengono le anche che si scompongono anch’esse e alla fine inizieranno a farti male.

Ora se ci pensi un po’ bene bisognerebbe che tu non usassi il ginocchio in modo scorretto ma ne fruttassi la sua capacità di muoversi longitudinalmente.

Questo dipende da una cosa soltanto.

L’appoggio su cui si basa il ginocchio. E qual’è l’appoggio del tuo ginocchio? Il tuo piede.

Ebbene sì! Il tuo piede e il modo che ha di appoggiare determina l’utilizzo corretto e naturale del ginocchio. Ti sembra strano?

Niente di più facile. Infatti non sei più abituata ad usare il piede nel modo corretto dal giorno in cui hai indossato le tue prime scarpe.

Osserva bene il tuo piede.

Qual’è secondo te il dito che più di tutti è responsabile del tuo equilibrio?

… dai, prima di leggere la risposta prova ad indovinare da sola!

Hai mai osservato bene il tuo bambino quando scalzo cerca o cercava di mantenere per le prime volte l’equilibrio?

Non appena il peso era sui suoi piedini, la prima cosa che fa o faceva cos’è? Cercare di allargare il più possibile l’alluce. Il tuo bambino, l’essere umano più “naturale” che ci sia con questo movimento va alla ricerca dell’appoggio tripode del piede.

piede-tripode

Immagina il tripiede che usi per la macchina fotografica o il telefono quando devi fare una foto. Il piede è la stessa cosa e i tre punti sono, l’alluce, il mignolo e il tallone.

Questa posizione, con le dita bene aperte, oltre a garantirti un appoggio e un equilibrio ottimale, ti permette di utilizzare le ginocchia nel migliore di modi, infatti su un appoggio molto stabile, non avresti necessità di compensare i movimenti laterali del ginocchio.

NON CE NE SAREBBERO!

Quindi capisci bene come utilizzando scarpe che hanno la punta stretta e non ti permettono di allargare bene le dita dei piedi, sei costretta a camminare sempre in una posizione di disequilibrio.

piede-costretto

Per capire quanto sono sbagliate le tu scarpe fai questo semplice esercizio:

prendi un foglio di carta e una matita,

appoggia un piede nudo alla volta sul foglio e tracciane il suo contorno sul foglio.

Poi prendi le scarpe che utilizzi tutti i giorni e mettile sopra alla forma dei piedi e traccia il contorno delle scarpe.

Risultato:

In ogni punto in cui il tuo piede fuoriesce non solo non hai sufficiente spazio per muovere le dita dei piedi, NON HAI NEPPURE lo spazio sufficiente a contenere il tuo piede!

Sei rimasta di stucco?

Pensa che Leonardo, si proprio il nostro Leonardo, il genio aveva descritto i piedi come “un capolavoro di ingegneria” e tu dove tieni i tuoi capolavori?

Non voglio spaventarti, ma voglio che tu rifletta su questo e poi pensa ai piedi del tuo bambino.

Lui deve ancora formarli, deve ancora svilupparli. Se per è è importante l’attenzione che ti ho chiesto per lui è FONDAMENTALE!

Non puoi permettere che i suoi piedi si sviluppino in uno spazio troppo stretto, in scarpe con forme non corrette, troppo rigide.

Scaricati la nostra guida gratuita, leggi con attenzione così farai un regalo enorme al tuo bambino.

 

GUIDA COMPLETA

 

Ciao alla prossima,

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