Mamme! cosa ne pensate delle scarpe col tacco?

Ciao a tutte!

Oggi l’argomento è decisamente rosa, dedicato alle mamme! Ma anche voi papà in realtà siete chiamati in causa come parte che potrebbe essere lesa da un repentino cambio d’abito della vostra signora! 😉

Siete curiosi?

Anch’io di leggere i vostri commenti, per cui promettetemi di scrivermi!

Tre giorni fa ho letto un articolo in verità un po’ datato, che riportava:

Da un recente sondaggio si è evinto che comunque, il 40% delle donne indosserebbe scarpe bellissime ma scomode, sopportando anche dolori e rischi, pur di non rinunciare agli stiletto e all’estetica (per gli uomini, il 17%). Circa l’80%, ha ammesso di avere problemi a causa delle calzature e, la metà di queste, di essersi già rivolte ad uno specialista per problemi ai piedi

da: http://www.vivodibenessere.it/laltezza-giusta-dei-tacchi-per-evitare-danni-ai-piedi/

Il giorno dopo o quello prima invece ho avuto una discussione con una signora di circa 50 anni proprio sull’argomento.

Per cui ho detto: hai visto che ho trovato di cosa parlare nel prossimo articolo!

scarpe-tacco

La signora, mamma di una figlia di circa 14 anni si lamentava che gli facevano male i piedi. Mi raccontava che erano ormai due o tre anni che aveva dolori alle dita dei piedi e cominciava a sentire anche qualche fastidio alle anche.

Il dolore era iniziato dopo che con suo marito aveva deciso di rimettersi in forma ed era andata a correre (un paio di anni prima). Dopo circa un mese di allenamenti aveva cominciato ad sentire un certo dolorino al tendine d’achille. Poco male! Ha pensato. Un po’ di stretching un bel massaggio e via, si ricomincia.

Effettivamente dopo un po’ di riposo, un massaggio ha ripreso a correre. Il dolore al tendine non c’era più ma cominciava a sentire dei dolori sulle dita del piede proprio da dove partono e precisamente all’inizio dell’alluce e all’inizio del 5° dito.

Dopo essersi allenata a sufficienza si era fatta una 10km e alla fine aveva tentato anche una mezza maratona, che però non aveva finito per infortunio!

Da allora ha smesso di correre e ha sempre avuto male ai piedi.

Per fortuna però, come mi ha detto lei, non può farci nulla. Sono dolori genetici! Forse la corsa li ha solo anticipati un po’, ma già sua mamma soffriva di male ai piedi! Ma mi ha anche detto che avrebbe voluto fare qualcosa per la figlia, perché lei non dovesse avere male ai piedi come tutte le donne della sua famiglia!

Fino a quel momento mi ero limitato ad ascoltarla e a chiedere come erano andate le cose secondo lei. Non avevo ancora espresso nessun commento, né avevo fatto domande che andassero in una direzione diversa da quella che aveva scelto lei.

Ma alla sua richiesta di aiuto ho voluto indagare un po’ di più.

Le ho chiesto subito quali erano il modello di scarpe che metteva quotidianamente e per quanti anni poteva dire di metterle abitualmente.

Con il massimo orgoglio mi ha risposto che in assoluto il modello di scarpa che lei trovava più comodo per passare l’intera giornata era la scarpa con tacco 7cm. A suo dire una scarpa che slancia il giusto senza però fare male come i tacchi più alti. “Perché sai il famoso tacco 12 che fa impazzire le donne, fa male!” “Me lo diceva sempre anche mia mamma, il tacco giusto è quello che slancia ma non fa male!”

A detta sua infatti era la scarpa più comoda del mondo e la portava da quasi 30 anni! Da quando aveva cominciato a lavorare.

A questo punto ho chiesto se anche sua mamma che le aveva dato questo consiglio usava scarpe tipo le sue. E lei ovviamente ha risposto di si, “perché sai, era anche un po’ piccolina!”

A questo punto le ho semplicemente detto che non avevo nulla di personale con le scarpe col tacco, anzi come uomo ho ammesso che le donne che sanno camminare bene col tacco (perché tante sono estremamente goffe!) sono sicuramente motivo di sguardi, ma che se la nostra natura avesse avuto la necessità di farci camminare con un tacco ce lo avrebbe fornito.

Subito non ha capito.

Alla fine le ho detto chiaramente che il tacco non è funzionale alla natura umana. E’ funzionale solo a sembrare più alta e slanciata, ma il costo dell’apparenza è parecchio salato:

  1. accorciamento del tendine d’achille
  2. dita a martello
  3. alluce valgo (se le scarpe hanno la punta stretta!)

Quindi le ho fatto notare che se una persona indossa queste scarpe poche ore al giorno o meglio poche ore alla settimana, direi che non corre alcun rischio. Ma se l’uso diventa quotidiano e si moltiplica per anni allora forse i danni cominciano a diventare significativi.

Probabilmente i dolori al tendine d’achille erano dovuti al fatto che un lieve accorciamento c’era stato e che una nuova sollecitazione a cui non era più abituata aveva fatto nascere quel dolore.

Poi dopo il massaggio in realtà il corpo aveva assunto una postura diversa per difendersi dal dolore e la faceva appoggiare più sul avampiede, ma in modo scorretto, perché le dita non erano nella posizione naturale (erano a forma di punta della scarpa!) e quindi lo sforzo non lo potevano reggere. Da qui il secondo dolore.

Sapete cosa mi ha detto?

Prima di dirvelo però spero di riuscire a descrivere il suo sguardo.

Mi si è girata di fronte guardandomi come se ad un primo impatto tutto quello che avevo detto non facesse una grinza e quindi avevo talmente ragione che era disarmata.

Ma un istante dopo, come se si fosse rimangiata tutto quello che aveva pensato mi dice: “Ma tu cosa ne vuoi sapere, non sei mica un ortopedico!”

In effetti darmi ragione implicava ammettere che la mamma non le aveva dato degli ottimi consigli, che lei non aveva tenuto un buon comportamento verso i suoi piedi, che la causa dei suoi dolori era lei e non la corsa o la genetica!

Ovviamente non credo che lei cambierà qualcosa, anche perché cambiare dopo anni non solo non è facile, ma anzi se non lo si fa sotto l’occhio esperto di qualcuno si rischiano più danni che benefici. Spero solo che a sua figlia non consiglierà come scarpa di tutti i giorni una col tacco 7cm!

Come detto sopra questo articolo non vuole essere un manifesto contro la scarpa col tacco, ma vuole essere uno spunto di riflessione sul fatto che dobbiamo cominciare a capire bene cosa ci fa bene e cosa no. Purtroppo non è detto che quello che ci piace ci fa bene, ma è garantito che quello che ci fa bene ci piacerà!

Ora per te mamma saprai scegliere da sola cosa fare. Ma quando stai decidendo dei piedi del tuo bambino, pensaci! Non nascondere la testa sotto la sabbia per poi dire che nessuno te lo aveva detto!

P.S. Non ho volutamente messo rimandi a nessun articolo che parla delle stesse cose per alcune ragioni bene precise: tutti contenevano parti che non condividiamo e poi perché vorrei che ti informassi tu e mi facessi domande a riguardo!

P.P.S. Su un articolo che sembra essere una critica aperta al tacco mi aspetto il tuo commento!

P.P.P.S. sono stato molto bravo non ho neppure messo una foto di piedi deformati dall’uso di scarpe col tacco e con la punta stretta! Cercale tu su internet.

Al presto.

Mr Tiggle

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